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giovedì 5 settembre 2019

Apella: un cartello a mano e in OpenSource

cartello esplicativo informativo dell'agriturismo di Apella


Per l'Agriturismo Montagna Verde di Apella, in Lunigiana ho realizzato questo cartello che illustra le varie parti dell'Albergo Diffuso nel borgo rurale e della zona in generale con il suo ambiente boschivo e coltivato con alberi da frutto. Si rendeva necessario quindi uno "zoom" sul borgo dopo aver mostrato l'area più in generale dall'alto.

Inizio del disegno base a mano della panormaica generale
Utilizzando le mappe aeree di Google non è stato molto difficile tracciare a mano la panoramica con il rilievo. Si tratta di un cartello che deve dare informazioni "al volo" su un territorio complesso, pertanto la grafica è stata semplificata al massimo rasentando l'infantile: le coperture boschive sono infatti quasi compatte e strade e case sono state delineate all'essenziale. Il disegno, tracciato con un pennarello a china nera Koh-i-noor Fiber 0,05 su 2 fogli A3 attaccati è stato poi scansionato e digitalizzato con Inkscape. Il PNG trasparente risultante è stato messo come livello superiore sul programma Krita e lì colorato mediante vari livelli, con un effetto piuttosto evanescente il cui risultato è vagamente "fiabesco".

Ombreggiatura rilievo orografico
Per far comprendere meglio la condizione dei rilievi montuosi, è stato realizzato un disegno apposta con le ombreggiature dei rilievi tratteggiate col pennarello a china, scansionato e posto come livello sottostante sfumato e opacizzato in krita.
Ci si chiederà come mai non ho usato la tavoletta grafica per tracciare il disegno... La risposta è molto semplice: non ce l'ho. Direi comunque che il risultato si è ottenuto ugualmente e inoltre voglio conservare il piacere di disegnare a mano in modo tradizionale su un foglio e una penna "veri".




Il disegno a mano del Borgo con le ombreggiature
Il Borgo è stato realizzato quasi con la stessa tecnica eccezion fatta per la fonte che è stata presa dalla foto di un Drone impiegato appositamente per lo scopo (ringrazio Giovanni Maulicino per la disponibilità). Ricalcando la foto ottenuta si è evitato il necessario rilievo tridimensionale dell'intero Borgo che avrebbe richiesto molto tempo e onere per il committente che giustamente aveva bisogno della maggior fedeltà possibile alle proporzioni dimensionali reali.
L'avverbio "quasi" che ho scritto sta a significare che il disegno base questa volta è stato delineato più accuratamente della panoramica generale, in quanto sono già presenti le ombre a tratteggio; l'apporto di colore invece ha richiesto lo stesso procedimento di prima. Per evidenziare meglio le aree di pertinenza dell'Albergo Diffuso è stata inserita una mappa di opacità su tutto il disegno eccezion fatta per le zone da indicare.


Momenti dell'elaborazione al computer con Krita e Scribus


I due file immagine ottenuti sono stati montati in un unico layout utilizzando il programma Scribus, che ha permesso anche l'apposizione delle cornici rosse, i loghi le scritte, generando alla fine il file di stampa in quadricromia.

Il pannello terminato e montato in posizione


venerdì 5 ottobre 2018

Fake Print

Piazza degli Aranci a Massa come poteva apparire verso al fine del XVIII secolo
Alcune città come Massa hanno scarse vedute d'epoca che le fanno ritrarre com'erano nel passato. Di questo me ne sono accorto quando facevo al mia Tesi di Laurea sula ricostruzione dell'antica Chiesa di San Pietro, in Piazza Aranci. Pur essendo questa la più importante chiesa di Massa non esistono documentazioni grafiche se non una presenza a grande distanza in una veduta del '700 e qualche schizzo fatto a memoria da uno studioso dopo la sua demolizione. Chissà, magari in giro per il mondo  qualche cosa ci sarà, per adesso ho "colmato" la lacuna immaginandomela in una stampa antica, come poteva essere nell'aspetto e utilizzando la tecnica grafica dell'epoca. Così su questa scia, ho continuato a fare altre vedute del genere, di altre  parti della città, riferendomi, come stile, a quello di Giuseppe Zocchi, per le sue splendide vedute di Firenze.

Piazza Mercurio a Massa
Dovrebbero essere, in teoria, Litografie, ma io le realizzo semplicemente prima con la normalissima matita che mi permette ampia possibilità di correzione e aggiustamenti (e pentimenti). Di seguito digitalizzo tutto con lo scanner (A3) e ne aumento il contrasto, facendo sembrare il tratto più marcato dopo aver corretto imperfezioni o mancanze della digitalizzazione.
Una veduta in corso di realizzazione
Il programma di ritocco fotografico che uso è GIMP scaricabile gratuitamente. Con esso, oltre ad aumentare il contrasto come detto,  tolgo i segni di matita non desiderati, correggo dei tratti che non sono sufficientemente delineati e che restano troppo leggeri. Queste operazioni vengono fatte più che altro nei caratteri della didascalia che, essendo isolata dal disegno e più precisa, necessita maggiormente del resto delle correzioni, altrimenti non si raggiunge pienamente l'effetto inchiostro. Le righe accennate che guidano il testo sono lasciate intenzionalmente: anche nelle vedute di Zocchi si distinguono chiaramente.
Il risultato ottenuto si avvicina abbastanza bene a quello di una litografia, magari riprodotta a sua volta, che rende giustizia, almeno nel sogno, a ciò che ci manca.

Non io, ma due persone hanno potuto dimostrare la verosimiglianza all'antica tecnica delle vedute scambiandole per autentiche: si tratta di due studiosi di storia locale che l'hanno pure brevemente discussa quando gliel'ho sottoposta. Ciò mi fa piacere ma queste "fake prints" sono lungi dall'essere usate da me per spacciarle come autentiche.

La veduta della Porta della Martana (o porta Toscana) della Città di Massa disegnata come se fosse un progetto di ristrutturazione ("in forme nove")


La stessa veduta di sopra invecchiata con il software GIMP






mercoledì 16 dicembre 2015

Le tecniche


Le tecniche. Esempi dello stesso soggetto rappresentato con tecniche diverse. fatto alcuni anni fa






lunedì 21 maggio 2012

Classico e sicuro

Studio per elemento architettonico classico. Tento, sovente, di eseguire questi esercizi accademici senza aver alcuna competenza nè di liceo artistico nè accademia d'arte o simili. Anche se questi oggetti sono ormai desueti, è sempre un piacere disegnarli; La matita scorre felice e tranquilla; le sfumature cambiano lente e silenziose... E poi ormai il ricciolo classico fa parte del nostro bagaglio culturale, della nostra tranquillità, della nostra sicurezza, forse.
Non importa che sia solo una fase della storia dell'arte,  lo vogliamo anche vedere realizzato all'interno della nostra casa in cemento armato: assolutamente inutile, fuori del tempo, ma lì: orribilmente bello. Questo è kitsch.

domenica 19 febbraio 2012

Disegno tenebroso

Disegno del Castello Aghinolfi semi- ricostruito con spaccato dell'interno. Non ricordo quando e perché feci questo disegno su carta colorata scura. Forse per un progetto per l'Istituto Valorizzazione Castelli o altro. Di certo la carta scura mi ha sempre appassionato perché , disegnando , è come se illumini a poco a poco l'oggetto della tua immaginazione.
Il risultato, molte volte, è un aura di mistero che avvolge il soggetto, anche perché la matita colorata non ha un effetto completamente coprente e la "tenebra" sottostante permane.
In questo caso però l'effetto può essere utilizzato per un racconto fiabesco, per un illustrazione fantastica, per un intento che non sia meramente descrittivo della cosa ma che gli dia una connotazione in più, e che lasci all'osservatore la libertà di crearsi una storia propria, di fantasticare attorno a quello che vede nella maniera più libera e autonoma possibile.
Ho proposto a enti pubblici e associazioni l'utilizzo di questo tipo di rappresentazione nella cartellonistica e nell'informazione stampata  per dare al turista un'opportunità in più per essere incuriosito dal bene rappresentato, potrebbe essere utile, questo, per molte realtà del nostro territorio.